Michele Ametta: Minimo sforzo da parte dei dirigenti democratici di Sabino
Torremaggiore
è una delle piazze più calde dell’Italia dei Valori in provincia di
Foggia. Il Comune dell’Alto Tavoliere è stato uno delle prime realtà a
costituire un comitato per la raccolta delle firme per abrogare la legge
Porcellum. “Uniti per continuare a decidere! Firma anche tu per
abrogare totalmente la legge elettorale proporzionale con liste bloccate
per il ripristino dei collegi uninominali e le province”, questo lo
slogan dei dipietristi. L’Attacco ne ha parlato con Michele Ametta, giovane coordinatore cittadino del partito di Antonio Di Pietro e del consigliere regionale Orazio Schiavone.
Ametta, l’Italia dei Valori a Torremaggiore è stata assai attiva sui referendum. Come prosegue la vostra mobilitazione?
C’è
da dire che partecipano al comitato referendario anche altre forze
politiche e non solo l’IdV. Hanno aderito alla nostra battaglia Sinistra
Ecologia e Libertà, Socialismo Dauno e Rifondazione Comunista. Abbiamo
raccolto e distribuito i moduli. Per due sere consecutive, nel corso
dello scorso weekend, siano stati con un banchetto in piazza a
Torremaggiore. E abbiamo raccolto 600 firme.
Pensate di proporvi ancora nei prossimi giorni?
Non
so se staremo ancora in piazza. Nei prossimi giorni saremo tutti alla
festa nazionale dell’Italia dei Valori a Vasto. In quella occasione
tutti i coordinamenti raccoglieranno altre firme per i due quesiti,
quello contro il Porcellum e quello che mira all’abolizione delle
Province.
Qual è la sensazione che si riceve in piazza? I cittadini conoscono i quesiti? Firmano o sono reticenti?
I
cittadini vogliono firmare, ma pochi sanno realmente le dinamiche dei
quesiti, perché i media nazionali e in particolare la tv, stanno
fornendo pochissime informazioni.
Non sono forse
anche i partiti che stanno in qualche modo boicottando la vostra
iniziativa? Anche in provincia di Foggia le forze politiche si sono
mosse tardivamente. Qual è l’atteggiamento di Sel e del Pd?
Sel è promotrice insieme a noi del comitato. La coordinatrice di Sel, Filomena Cordone,
si è spesa molto. Nel territorio provinciale, forse, ci saranno stati
dei problemi a livello organizzativo. Per quel che riguarda il Pd Poalo
Campo non ha dato alcuna indicazione e neppure il Pd di Torremaggiore e
il segretario Giuseppe Costantino ai banchetti non sono
venuti. Ci hanno dato una mano raccogliendo le firme al loro interno,
tra i militanti. Ci hanno consegnato un po’ meno di 100 firme
Troppo
poco per il partito che storicamente ha a Torremaggiore il suo dominus
in Sabino Colangelo. Segno della chiusura dalemiana?
Sì, Sabino è un nostro compaesano. Hanno compiuto uno sforzo minimo.
Quale obiettivo vi siete posti?
Speriamo di poter raggiungere le 1000 firme. Siamo a quota 600. Possiamo farcela.
A livello nazionale crede che si supererà lo scoglio delle 500mila firme?
Leggevo
su Repubblica stamattina (ieri per chi legge ndr) che siamo a 320mila.
Considerando che ci sono tanti che come noi devono consegnare ancora il
proprio bottino, sono convinto che il quorum lo raggiungiamo.
Antonella Soccio
L'Attacco
14 Settembre 2011
giovedì 15 settembre 2011
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