giovedì 15 settembre 2011

A Torremaggiore Sale L’Attesa Per La Raccolta Firme. L’IDV, Dopo Vasto, Spera Di Raggiungere Quota 1.000

Michele Ametta: Minimo sforzo da parte dei dirigenti democratici di Sabino

Torremaggiore è una delle piazze più calde dell’Italia dei Valori in provincia di Foggia. Il Comune dell’Alto Tavoliere è stato uno delle prime realtà a costituire un comitato per la raccolta delle firme per abrogare la legge Porcellum. “Uniti per continuare a decidere! Firma anche tu per abrogare totalmente la legge elettorale proporzionale con liste bloccate per il ripristino dei collegi uninominali e le province”, questo lo slogan dei dipietristi. L’Attacco ne ha parlato con Michele Ametta, giovane coordinatore cittadino del partito di Antonio Di Pietro e del consigliere regionale Orazio Schiavone.

Ametta, l’Italia dei Valori a Torremaggiore è stata assai attiva sui referendum. Come prosegue la vostra mobilitazione?

C’è da dire che partecipano al comitato referendario anche altre forze politiche e non solo l’IdV. Hanno aderito alla nostra battaglia Sinistra Ecologia e Libertà, Socialismo Dauno e Rifondazione Comunista. Abbiamo raccolto e distribuito i moduli. Per due sere consecutive, nel corso dello scorso weekend, siano stati con un banchetto in piazza a Torremaggiore. E abbiamo raccolto 600 firme.

Pensate di proporvi ancora nei prossimi giorni?

Non so se staremo ancora in piazza. Nei prossimi giorni saremo tutti alla festa nazionale dell’Italia dei Valori a Vasto. In quella occasione tutti i coordinamenti raccoglieranno altre firme per i due quesiti, quello contro il Porcellum e quello che mira all’abolizione delle Province.

Qual è la sensazione che si riceve in piazza? I cittadini conoscono i quesiti? Firmano o sono reticenti?

I cittadini vogliono firmare, ma pochi sanno realmente le dinamiche dei quesiti, perché i media nazionali e in particolare la tv, stanno fornendo pochissime informazioni.

Non sono forse anche i partiti che stanno in qualche modo boicottando la vostra iniziativa? Anche in provincia di Foggia le forze politiche si sono mosse tardivamente. Qual è l’atteggiamento di Sel e del Pd?

Sel è promotrice insieme a noi del comitato. La coordinatrice di Sel, Filomena Cordone, si è spesa molto. Nel territorio provinciale, forse, ci saranno stati dei problemi a livello organizzativo. Per quel che riguarda il Pd Poalo Campo non ha dato alcuna indicazione e neppure il Pd di Torremaggiore e il segretario Giuseppe Costantino ai banchetti non sono venuti. Ci hanno dato una mano raccogliendo le firme al loro interno, tra i militanti. Ci hanno consegnato un po’ meno di 100 firme

Troppo poco per il partito che storicamente ha a Torremaggiore il suo dominus in Sabino Colangelo. Segno della chiusura dalemiana?

Sì, Sabino è un nostro compaesano. Hanno compiuto uno sforzo minimo.

Quale obiettivo vi siete posti?

Speriamo di poter raggiungere le 1000 firme. Siamo a quota 600. Possiamo farcela.

A livello nazionale crede che si supererà lo scoglio delle 500mila firme?

Leggevo su Repubblica stamattina (ieri per chi legge ndr) che siamo a 320mila. Considerando che ci sono tanti che come noi devono consegnare ancora il proprio bottino, sono convinto che il quorum lo raggiungiamo.

Antonella Soccio
L'Attacco
14 Settembre 2011

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